Il Flamenco e il Blues, come altre musiche etniche, si basano principalmente sul ritmo e sulla melodia. E la melodia si esprime sempre in maniera “vocale” e fluida, con l'uso di microtoni e mielismi difficilmente trasferibili con strumenti che utilizzano solamente le occidentali 12 note, quali per esempio il pianoforte.
Per questo il canto e la voce hanno sempre assunto un ruolo primario.
Uno strumento che a mio avviso non è stato ancora abbastanza esplorato, e che ben si adatta a ricreare queste melodie “vocali” è la chitarra suonata con la tecnica slide, e cioè con l'ausilio di un tubo di vetro o metallo che striscia sulle corde, trascendendo così le 12 note occidentali.
Nell'ambito flamenco, che io sappia, non è mai stato utilizzato prima d'ora.
Questo lavoro, frutto di anni di peregrinazioni e esperienze dirette a contatto della cultura gitana (assai difficile per uno “straniero”), prova a fondere il Flamenco con elementi di musica afro-americana e nord africana.
Ho utilizzato la chitarra resofonica suonata prevalentemente con tecnica slide, il saz (liuto turco), e percussioni come il cajon, la darbouka e le palmas.
Tutta la musica del disco è stata creata durante i miei concerti da solista in Andalucía e Hong Kong, e visitando il Marocco.
Tutti i pezzi sono originali, ad eccezione della “Nana del Caballo Grande” di F.G. Lorca.
Tutti gli strumenti sono suonati da Frank De Franceschi.
Al cante flamenco devo ringraziare la cantaora sevillana Carmen Amor, che ha compreso il mio lavoro e ha subito accettato di farne parte.
La Musica
Lavorando molto con la danza alcuni pezzi, come questo Tangos, sono stati creati con il movimento danzistico in mente. Il titolo si riferisce ad una piccola venta di Sevilla, frequentata da moltissimi artisti del mondo flamenco.
Un ragtime con una melodia irlandese, su una base di bulerías.
Questo breve pezzo prende spunto dalla omonima poesia di Alfonsina Storni.
Lo strumento base è la chitarra-arpa, una chitarra con dei bassi aggiunti. La chitarra-arpa è uno strumento che appare in Europa già più di due secoli fa, e portato in giro per il mondo da musicisti emigranti.
Al Shifa è una piccola località del Sudan, ed era la sede della più importante fabbrica di medicinali di tutto l'Est Africa. Fu bombardata dagli americani nel 1998, riportando il Sudan al medioevo e con conseguenze irreparabili anche per gli Stati Uniti. Infatti importanti storici e politologi affermano che se il contenzioso con il Sudan fosse stato affrontato in altro modo molto probabilmente si sarebbero addirittura evitati gli accadimenti dell'11 Settembre.
Il brano musicale inizia con un quejio, immaginando gli attimi prima del dramma.
5. Shahida
E' una melodia che si rifà al nord dell'India, da dove il popolo gitano nomade sembra aver mosso i primi passi. Gli strumenti usati sono il saz, (un liuto turco con tre corde doppie e l'ottava composta di 23 note), e la darbouka (popolare percussione araba, donatami dal percussionista di fama mondiale Ibrahim El Minyawi).
6. Seguirilla
Ho scritto questa seguirilla per il ballerino di flamenco Israel Galvan, il quale dopo avermi ascoltato suonare mi chiese della musica, avendo intravisto le potenzialità di quella “chitarra metallica” suonata con lo slide. Il pezzo è ispirato dalla sua arte, ed è uno dei palos flamenco da me preferito.
7. Hong Kong Rush Hour
Attraversare una strada nel centro di Hong Kong durante l'ora di punta richiede molta energia, ma lascia del tempo sufficiente per creare musica.
8. Adioses
Questa Soleá por Bulería mi è stata ispirata da chi ha scelto di lasciare per sempre la sua terra natìa.
9. Train to Marrakesh
Prendere un mezzo di trasporto in Marocco, qualunque sia, può significare un'avventura. Chitarra resofonica, saz, darbouka. E un finale di percussioni che vorrebbe rimandare al movimento di Yamaa El Fna, la principale piazza di Marrakesh.
10. Nana del caballo grande
Di Federico García Lorca, dall'opera di teatro “Boda de Sangre”. Ho ovviamente preso ispirazione dalla versione di Camarón de la Isla.
11. Café Cortito
E' quello che chiedo sempre appena arrivo in Spagna! Un pezzo dove si sentono pienamente le influenze della musica afroamericana, che ho approfondito per anni.
12. Madrugada
Il gallo e i muli disturbavano la registrazione, e così si sono guadagnati l'inizio del pezzo. E senza che gli paghi il diritto d'autore.
Gli Strumenti
Durante la registrazione ho utilizzato una chitarra resofonica National Tricone, un Sanda Baglama Saz, Schlagwerk cajon, una darbouka egiziana donatami dal percussionista di fama mondiale Ibrahim El Minyawi, uno slide di cristallo Diamond Bottlenecks.